Nel laboratorio di Giuseppe

CONCORSO PER I GIOVANI

Con la lettera apostolica Patris corde papa Francesco ha proclamato il 2021 anno di san Giuseppe, sposo di Maria, padre di Gesù, artigiano e lavoratore. In occasione del 1° maggio, un evento nazionale promosso dalla Congregazione degli Oblati di San Giuseppe, dai Giuseppini del Murialdo e dalle Suore di San Giuseppe, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e l’Associazione San Giuseppe Imprenditore, promuove la diffusione tra i giovani del messaggio di fede e passione che reca con sè l’esperienza esistenziale di Giuseppe, che ha accolto la strada tracciata da Dio, tra la paura per il Male che lo perseguitava e la speranza nel Bene che lo sosteneva. L’educazione al senso del lavoro e la vocazione al fare impresa per il bene comune sono le sfide a cui sono chiamati i giovani per la costruzione del loro futuro e della società che verrà.

Ogni anno la società civile, il 1° maggio, festeggia la festa del lavoro. Per la Chiesa Cattolica questa ricorrenza coincide con san Giuseppe lavoratore. Papa Francesco ha voluto dedicare questo 2021 ad approfondire la figura e la spiritualità di quest’uomo, che è stato il custode di Gesù Cristo e lo sposo di Maria Vergine. Le realtà ecclesiali e laiche, che per la loro fondazione, storia ed attività contemporanea si ispirano a San Giuseppe, hanno deciso di organizzare un evento dedicato ai giovani e al lavoro.

L’iniziativa

Nel laboratorio di Giuseppe. I giovani e il lavoro tra paura e speranza è una iniziativa di carattere nazionale, organizata il 29 aprile 2021 in diretta streaming. L’evento non è di carattere confessionale, ma mira a coinvolgere i giovani tra 16 e 23 anni, senza alcuna distinzione di credo. L’obiettivo è di fare emergere paure e speranze, racchiuse nell’animo di ciascuno, con particolare riferimento alle prospettive di vita nel tempo della pandemia.

L’iniziativa si accompagna a un concorso creativo, dal titolo Domani è un’altra impresa. Tra paura e speranza, nel tempo del coronavirus, nell’ibridazione tra educazione, formazione, orientamento, lavoro ed imprenditorialità, quali gli orizzonti di futuro possibili? aperto a giovani nati tra il 1998 ed il 2004.

Si partecipa presentando un elaborato, scritto o multimediale (video, poster, fotografie, diapositive), da consegnare entro le ore 12:00 del giorno 11/4/2021, per concorrere alla assegnazione di 8 borse di studio (valore massimo 300 euro) da parte di una giuria composta da rappresentanti del mondo dell’istruzione, delle imprese, della cooperazione e dei sindacati. È possile proporre elaborati di gruppo (fino a 5 partecipanti) che concorrono alla partecipazione a un campus estivo persso la casa della Dottrina Sociale della Chiesa a Sfruz (Trentino Alto Adige).

La premiazione è prevista il 29 aprile 20121, nel corso di un evento dedicato.

I DOCUMENTI PER PARTECIPARE

La premiazione

29 aprile 2021 | Collegio Artigianelli | Torino, corso Palestro 14

10:30 | Apertura dei lavori
– Fabrizio Manca, Direttore generale Ufficio scolastico regionale per il Piemonte
– don Bruno Bignami, Direttore nazionale della Pastorale sociale e del lavoro della CEI

10:45 | La parola ai giovani
– In collegamento dal Teatro dell’Opera San Giuseppe di Lucera (FG) e dal Teatro Oratorio San Paolo di Roma

11:00 | Interventi tematici
– Mauro Magatti, Università Cattolica
– Enza Famulare, responsabile del centro “Il Nuovo Volo”

11:45 | Esperienze e testimonianze dal mondo del lavoro, dell’impresa e del no profit
– Rappresentanti di Confcooperative, Giovani UCID, CGIL, CISL, UIL, Fond. Cattolica Assicurazioni

12:15 | Assegnazione delle borse di studio
– Concorso Domani è un’altra impresa

12:30 | Interventi conclusivi
– suor Petra Urietti, Federazione Suore di San Giuseppe
– padre Jan Pelczarski, superiore Oblati di San Giuseppe
– don Tullio Locatelli, superiore Giuseppini del Murialdo

Sui media

La Voce e il Tempo, 24.4.2021

«Non vi è dubbio che lavoro e impresa siano da sempre state avvertite come dimensioni culturali essenziali della conoscenza, ma la storia degli ultimi decenni, nonostante l’impulso dato da alcune riforme, ci ha finora dimostrato che la strada da percorrere per modernizzare lungo questa direttrice il nostro sistema educativo di istruzione e formazione, sia ancora lunga e impegnativa. Tuttavia oggi, a differenza che nel recente passato, sono presenti due fattori di impulso che determinano un accelerazione decisiva, l’uno è dato dalle sfide poste dal digitale e dalla velocità dei cambiamenti impressi in generale dalle trasformazioni tecnologiche, ormai un megatrend irreversibile; l’altro rappresentato dalla pandemia, che se da un lato ci obbliga a convivere con il virus fino al completamento del piano vaccinale, e forse anche oltre, dall’altro lato, ci costringe necessariamente ad alzare lo sguardo oltre l’emergenza e costruire il futuro dell’Italia centrandolo sulla formazione inclusiva del nostro capitale umano».

Fabrizio Manca, direttore Ufficio Scolastico del Piemonte

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