Rinascimenti Culturali
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Presentazione di Rinascimenti Culturali

Rinascimenti Culturali è una rete territoriale di soggetti differenti che concorrono a promuovere arte, cultura, educazione ed imprenditoria sociale in una contaminazione reciproca e continua.

Rinascimenti Culturali rappresenta, nel concreto, la nascita di un nuovo polo culturale che trova spazio all’interno del Collegio Artigianelli, casa madre della congregazione dei Giuseppini del Murialdo, oggetto negli ultimi anni di un’importante azione di rigenerazione architettonico-funzionale volta a ridefinire gli ambienti interni per ospitare proposte di aggregazione giovanile e generare nuove occasioni di educazione, anche attraverso la promozione culturale.

Da Artigianelli 150 a “Rinascimenti Culturali”

Il Collegio Artigianelli è da 150 anni un centro di aggregazione, progettazione e implementazione di servizi a sostegno dell’infanzia, dei giovani, della famiglia e del lavoro. Negli ultimi anni, la crisi economica e del mercato del lavoro e il lungo tramonto del sistema sociale, che in passato ha permesso di sostenere molte attività per i ragazzi e i giovani in difficoltà, hanno spinto la comunità dei Giuseppini a ripensarsi insieme ai laici che si ispirano al carisma di San Murialdo.

Nel 2012 questo nuovo cammino si traduce nel progetto Artigianelli 150, tentativo concreto di costruzione del bene comune e di positivo cambiamento sociale che mette al centro le persone, soprattutto i giovani, le comunità ed il lavoro da queste generato. Gli spazi del Collegio Artigianelli sono stati rivisti per ospitare proposte di aggregazione giovanile, generare nuove occasioni di educazione, accoglienza, formazione, promozione culturale, per sperimentare nuovi modelli di welfare e di imprenditorialità sociale.

Lungo il percorso sono state avviate diverse start-up nel territorio che hanno già generato positive esperienze di impresa e impresa sociale per giovani e adulti. Un esempio su tutti è Rinascimenti Sociali, il primo programma di accelerazione a impatto sociale nato a Torino nel 2015 per selezionare soluzioni innovative alle più pressanti sfide sociali, accompagnarle nel processo di strutturazione come imprese sociali, generando nuova economia e impatto sociale.

Rinascimenti Culturali si sviluppa a partire dalla filosofia di Artigianelli 150 ed è in continuità ideale con Rinascimenti Sociali, perché entrambi vogliono essere una risposta concreta all’impoverimento culturale e sociale attraverso proposte innovative e di alto profilo.

Le realtà in rete

Con il completamento progressivo degli interventi di ristrutturazione, nel 2017 prende forma il nuovo Polo Artigianelli, un luogo che sarà dedicato alla cultura del cibo, alle arti performative, teatrali e alle arti visive.

La Congregazione dei Giuseppini del Murialdo – attraverso EtikØ e l’impresa sociale culturale ART 9 -, Arte Brachetti, il Teatro della Caduta e la Fondazione Museo Ettore Fico sono i promotori principali di Rinascimenti Culturali e parti attive nella progettazione delle attività artistiche ed enogastronomiche, fruibili da tutta la cittadinanza. Tutte le realtà saranno promotrici di progetti educativi e culturali rivolti in particolar modo ai giovani.

Il Polo Artigianelli, attraverso la rete di Rinascimenti Culturali, diventa un luogo unico dove realtà culturali differenti ma contigue danno vita a un’offerta propositiva di eventi, mostre, spettacoli e concerti che solo in altre realtà internazionali è possibile trovare.

Gli spazi

Grazie agli investimenti della Congregazione del Murialdo e al sostegno della Compagnia di San Paolo, molti degli spazi interni al Collegio Artigianelli sono stati oggetto di importanti lavori di adeguamento, ristrutturazione e restauro eseguiti dalla ditta S.E.C.A.P. SpA, in collaborazione con un team di professionisti: ing. Carlucci Elisabetta, arch. Comerro Alberto, ing. De Pippo Stefano, arch. Giannetto Paolo, arch. Lageard Michela, ing. Matta Gianni, ing. Piccaluga Leda, arch. Vairano Norberto, arch. Villani Giorgio.

Tra gli spazi oggetto dei lavori, sono stati riportati a nuova vita lo storico Teatro Artigianelli e il locale annesso. L’architetto Alex Cepernich, dello Studio Cepernich, ha reso coerente e armonica l’immagine di tutti gli spazi interessati dai lavori.

La Fondazione CRT, coinvolta nella visione che mette al centro la comunità e l’innovazione, intende sostenere l’ulteriore sviluppo progettuale.

 

TEATRO ARTIGIANELLI

Gioiello di architettura, il Teatro Artigianelli è stato costruito e inaugurato nel 1913 sotto la guida di don Eugenio Reffo, successore del Murialdo alla guida della Congregazione dei Giuseppini al Collegio Artigianelli. Questo teatro è stato per decenni luogo per l’educazione dei ragazzi orfani e poveri, attraverso il teatro, l’arte e la musica. Il tondo sopra il palcoscenico, con il soffitto decorato, originali dei primi del Novecento, oggetto del restauro in corso, raffigurano il fondatore del Collegio Artigianelli, don Giovanni Cocchi, e richiamano il cuore della filosofia educativa a monte dell’intero complesso: virtus, ars, labor.

A partire dagli Anni ‘50 fino al 2000, è stato un palcoscenico che ha fatto tanto parlare di sé: qui hanno avviato i loro primi passi o sono transitati, per periodi più o meno lunghi, personaggi famosi dello spettacolo, del teatro, della musica e dell’arte, da Franca Rame e Dario Fo a Paolo Conte, alle Sorelle Suburbe, etc.

Gli interventi di recupero funzionale ed architettonico, unitamente al ripristino del patrimonio storico ed artistico contenuti in questo luogo unico, sono ormai conclusi.

Nello storico Teatro Artigianelli prende vita Il Music-Hall, con la direzione artistica di Arturo Brachetti e del Teatro della Caduta.

 

CAFÈ ARTIGIANELLI

Questo nome identifica il locale adiacente il teatro Artigianelli, originariamente utilizzato come refettorio per i ragazzi che risiedevano nel Collegio. Successivamente, nel Novecento, è divenuto un apprezzato caffè letterario, luogo di incontro, di vita cittadina e di metissage culturale.

Dagli anni Cinquanta la location ha ospitato rassegne di teatro e danza, cabaret, mostre d’arte, presentazioni di libri e concerti di musica d’autore italiana e internazionale, jazz e tango.

In particolare, negli anni Novanta il Cafè (al tempo chiamato Procope) ricalcava il modello dei locali tedeschi e svedesi dove venivano allestite mostre, suonavano gruppi emergenti ogni sera, dando anche spazio alle letture di libri (ancora i reading non erano diffusi) e ad artisti al tempo sconosciuti come la Littizzetto o Michele di Mauro. Fino a proporre serate di tango per tutti, quando ancora non andavano di moda, come mezzo per far relazionare le persone tra di loro.

A tal proposito si ricorda il suo imprimatur a prima milonga di tango in Italia, conferendo alla città di Torino – attraverso la promozione del fenomeno culturale del tango in Italia e all’estero – il riconoscimento a capitale italiana del tango.

Gli ultimi spettacoli di tango risalgono al 2015. Poi la definitiva chiusura per i lavori di ristrutturazione degli spazi.

Oggi questo locale viene affidato alla Fondazione Museo Ettore Fico e diventa MEF Outside, sede espositiva in continuità progettuale con il MEF Museo Ettore Fico.